MEDEIDAE: Un Laboratorio tra Suono e Parola
Il progetto nasce dall'incontro elettivo tra Umberto Maisto e Pasquale Fama. Il loro sodalizio si consolida attraverso tappe fondamentali: dalla produzione del brano “Addó sta Scritto” (2024), interpretato da Antonella Maisto, alla composizione del testo “Nun è Tradimento” per il cine-concerto sul lungometraggio “La Santanotte” di Elvira Notari. Quest'ultimo progetto, curato da Michele Signore in collaborazione con l’ensemble Silent Frame, ha calcato palcoscenici prestigiosi come il Teatro Bolivar di Napoli (Festival Elvira 150) e il Cinema Ritrovato di Bologna.
È proprio da queste scintille che scaturisce l’esigenza di un luogo di libertà espressiva: un “Laboratorio-Canzone” distante dalle mode, dove note e parole si fondono nel solco della ricerca poetica. Il nome stesso, Medeidae, nasce dalla scomposizione della parola diomedeidae: un omaggio a "L'Albatros" di Baudelaire, poesia simbolo dell'eterno contrasto tra l'estrema necessità di spiritualità percepita e l'aridità del mondo materiale.
Il cuore pulsante di Medeidae è la sperimentazione: la canzone è intesa come fucina alchemica. I testi di Fama, sospesi tra lirismo onirico e misticismo, trovano il proprio compimento nel simbolo del "Tre", numero che segna il destino della formazione. Con l’ingresso di Luca Enipeo, Medeidae diventa “Trio”: la sua sensibilità artistica si fonde con la ricerca sonora di Umberto Maisto, creando un intreccio di "immagini auditive" capace di sorreggere un ricercato pastiche linguistico.
Lo stile di Fama non è un semplice esercizio di poliglottismo, ma una “meccanica spirituale” che intreccia napoletano, italiano, francese, portoghese, spagnolo e inglese. Nasce così un’originale forma canzone “multiculturale”: un mosaico che fonde musica etnica, letteratura esoterica, metafisica e ispirazione poetica.
Pur mantenendo la forma dell'ensemble acustico essenziale — dove voce, chitarra classica e portoghese dialogano tra antico e moderno — Medeidae resta un'officina aperta. Il progetto si apre, all'occorrenza, a collaborazioni esterne, avvalendosi dei talenti di Marco Fazzari (batteria), Antonella Maisto (cori) e Marco de Tilla (contrabbasso); il loro apporto arricchisce l'ordito degli arrangiamenti in un equilibrio perfetto tra tecnica e intuizione.